Gaudiano: "A Sanremo Madame mi ha illuminato e con il nuovo album sono pronto a ripartire"

È uscito il 25 marzo "OLTRE LE ONDE", il nuovo singolo del talentuoso cantatore GAUDIANO che dopo la vittoria di Sanremo Giovani nel 2021 torna con un brano in cui chiede e fa allo stesso tempo un’importante promessa alla persona che ama: quella di rimanere sempre insieme, perché solo così si possono affrontare le onde burrascose della vita senza lasciarsi travolgere. "Oltre le Onde" anticipa l'uscita del nuovo album prevista per quest'anno.

Come nasce il tuo nuovo singolo “Oltre le Onde”? Da quale idea e in che momento della tua vita?

<<È nata mettendomi alla chitarra e lasciandomi trasportare da ciò che stavo suonando. Volevo scrivere una canzone che rappresentasse un momento che abbiamo vissuto tutti, generico a livello relazionale tra amicizie e affetti più cari. Volevo che il brano desse a tutti una specie di appuntamento ad un periodo migliore rispetto a quello di fermo e calma piatta che avevamo vissuto durante la pandemia, specialmente nel primo lockdown.>>

Sei riuscito a distrarti con la musica o è stato difficile produrre?

<<Paradossalmente è stato un periodo davvero prolifico, soprattutto nella scrittura, anche perché il mio progetto discografico è molto giovane: il primo singolo è uscito il 25 settembre 2020, “Polvere da Sparo” l’ho scritta prima del lockdown, gli altri brani in quarantena e tutto l’album è stato realizzato durante la pandemia, per questo è stato, ripeto, un periodo davvero intenso dal punto di vista lavorativo. Tutto questo mi ha aiutato a distrarmi dal fatto che non si potesse uscire di casa.>>

In un periodo di fermo così lungo c'è sempre stata l'ispirazione?

<<L’ispirazione c’era perché a mio parere i periodi di crisi mettono in luce le problematiche più nascoste delle nostre coscienze, a livello relazione, quindi nei rapporti umani della quotidianità, ma anche nel guardarci allo specchio cercando di capire chi siamo veramente. Io sono ancora alla ricerca di un’identità sia personale che artistica, di conseguenza mi pongo parecchie domande e l’ispirazione credo di averla trovata proprio grazie a questo.>>

Hai detto che il tuo primo singolo è uscito a settembre 2020. Com’è cambiata, in questo lasso di tempo, la tua vita e il modo di lavorare nella musica?

<<Il fatto che la situazione dei live non si sia sbloccata subito dopo Sanremo ha pesato molto, speravamo potesse essere un trampolino di lancio. Dopo “Polvere da Sparo” con il singolo successivo “Rimani” abbiamo avuto difficoltà a far ingranare il progetto dal punto di vista di uscite, live e concerti, quindi nel momento in cui dovevo farmi conoscere in realtà mi sono nascosto per lavorare all’album: ho messo da parte questo tipo di preoccupazioni, ho lavorato sulla mia musica e adesso mi sento pronto per ripartire.>>

Cosa è stato determinante nella tua crescita artistica?

<<Il fatto di non avere i paraocchi rispetto a ciò che stavo facendo sotto un punto di vista musicale, e poi tanti momenti che ho vissuto, come quando mi sono ritrovato, in diverse occasioni, sul palco insieme ad artisti giganteschi che ho sempre stimato e seguito da quando ero piccolo. A loro ho cercato di rubare più cose possibili, dalle loro competenze alle loro esperienze dirette di vita, palco e storia discografica. Essere osservatore mi ha fatto crescere davvero tanto.>>

Qualche aneddoto o scambio di battute che ricordi con piacere?

<<Certo, con Sanremo ad esempio ho conosciuto una persona davvero incredibile come Francesca, Madame: lei mi ha letteralmente illuminato col suo modo di scrivere, di comunicare la propria musica e poi è stata molto carina perché quando ho vinto la finale di AmaSanremo, che mi ha permesso di andare al Festival, mi ha scritto dicendo che le ero piaciuto tanto e che si era commossa. È stato molto bello, e lei continuo a seguirla con grande interesse, poi altro episodio importante è quando ho conosciuto di persona a Battiti Live e poi alla festa di Radio Bruno Tormento: era come se ci conoscessimo da sempre, l’ho percepito quasi come un fratello maggiore e da questo è nato un bello scambio di pensieri. Te lo sto dicendo perché sono cresciuto ascoltando la musica di mio fratello, si parla di Sottotono appunto, poi Articolo 31, Fabri Fibra, insomma artisti che hanno fatto la storia della nostra musica. Altra persona, mio idolo, al quale sono particolarmente legato musicalmente parlando è Giuliano Sangiorgi. Essere al centro di questo ambiente facendosi spugne e osservatori è la cosa migliore per artisti emergenti come me.>>

Beh ci sono tanti spunti per delle future collaborazioni o no?

<<Lo spero tanto, dipenderà dal lavoro che porterò a termine e col quale mi metterò in mostra, anche perché è difficile attirare l’attenzione di artisti del genere. Sarà il percorso a parlare.>>

In questo nuovo brano, “Oltre le Onde”, spieghi quanto sia importante affrontare insieme i problemi della vita. Ci sono stati dei momenti nei quali hai sentito questo bisogno?

<<Nella vita di tutti succedono tante cose e ognuno si porta dentro una piccola cicatrice: ho scritto “Polvere da Sparo” perché era successa una cosa devastante come la perdita di mio padre, quello che ho fatto però non è stato esorcizzare quel lutto cercando di sorpassarlo ma entrarci proprio in verticale, facendomi attraversare totalmente dal dolore. Non avevo bisogno di una canzone che mi curasse ma che rispondesse alle domande più difficili, ecco in quel momento le persone a me care sono diventate fondamentali, quelle che tutt’oggi posso contare sulle dita di una mano e che reputo indispensabili nella mia vita.>>

Sei una penna particolarmente apprezzata. Quando scrivi cosa chiedi alla musica e cosa pretendi ti dia?

<< Prima di tutto cerco di fare un lavoro sull’identità della mia scrittura, senza farmi corteggiare dalle influenze che anche quotidianamente uno vive, specialmente per un autore perché ci sono le cose che vanno di più e di meno. Cerco di avere un linguaggio mio creando un ambiente confortevole per chi ascolta, voglio che le mie storie non siano mai troppo personali ma che abbiano un carattere di universalità e che le persone ci si possano riconoscere, credo sia questa la cosa accattivante no? Posso anche dirti che spesso ho paura, paura di scadere nella banalità soprattutto quando scrivo e infatti ci ripenso tante volte prima di convincermi. Mi piace utilizzare le parole al servizio di un concetto che abbia una serie di sfumature nella semantica, nella grammatica, nella costruzione del periodo, questo perché amo giocare con le parole.>>

Il singolo anticipa l’uscita del tuo nuovo album. Che scenari si aprono con questo progetto e cosa puoi anticiparci al riguardo?

<<È un progetto che non prevede collaborazioni, questo perché non amo le cose fatte a tavolino. L’obiettivo è far sentire al pubblico e ai colleghi musicisti quello che sono in grado di raccontare, spesso l’interesse può arrivare direttamente da altri. È un primo album senza collaborazioni ma con sfumature che si riferiscono ad uno stesso gruppo di pensieri che si basano sui rapporti umani e su come ci poniamo di fronte agli improvvisi cambi della vita, che poi è una sintesi di tutto quello che mi è successo in questi ultimi anni. Questo album è un punto di partenza per definire una volta per tutte quella che sarà la mia identità.>>

Cosa ti attende da qui ai prossimi mesi?

<<Vogliamo far assaporare l’album con calma, con nuovi singoli che arriveranno prima dell’uscita dell’album prevista, credo, per settembre. Poi promozione, un’estate ricca di appuntamenti nei quali porterò in giro la mia musica e il 6,7 e 8 di maggio sarò al Teatro Vaccaj di Tolentino, in provincia di Macerata, per l’anteprima nazionale di uno spettacolo che mi vede come protagonista e che si chiama “Una Volta nella Vita (Once): uno spettacolo inerente al filone del teatro musicale di Broadway scritto da Glen Hansard, grandissimo musicista folk, ed è una storia incredibile con la regia di Mauro Simone per la Compagnia Della Rancia. Di pari passo con la discografia porto avanti il mio percorso teatrale, quindi non vedo l’ora di fare quest’anteprima e tante date in estate che ci porteranno alla stagione teatrale invernale.>>

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